Dalla tragedia alla speranza

Yves e l’abbraccio ritrovato

Yves è arrivato all’orfanotrofio di Kilomoni (Sud Kivu, Repubblica Democratica del Congo) quattro anni fa, quando aveva appena due giorni di vita. Era l’unico sopravvissuto di un parto trigemellare: la mamma è morta durante il parto, e i suoi due fratellini non ce l’hanno fatta. Il padre, disperato ma determinato, ha percorso a piedi circa 130 chilometri dal villaggio di Fizi fino a Kilomoni, portando con sé i tre neonati, nella speranza di salvarli. Ma all’arrivo a Kilomoni, solo Yves era ancora vivo.

Da allora, una delle mamme dell’orfanotrofio (con il piccolo nella foto) si è presa cura di lui con amore, e Yves è cresciuto lì, circondato dall’affetto degli altri bambini e delle suore. 

Oggi, questa storia ha trovato un nuovo, inaspettato capitolo. Dopo quattro anni, il papà è tornato per riportarlo con sé al villaggio e ricostruire, insieme, una piccola famiglia. È venuto a riprendere il suo unico figlio, e come gesto di riconoscenza ha lasciato alle suore una capra e un sacco di farina di mais.

Una storia nata nel dolore, che oggi si apre a un nuovo inizio, pieno di speranza. Yves non solo ha ricevuto il dono della vita: ora può tornare tra le braccia del suo papà. Insieme, proveranno a costruire un nuovo futuro, fatto di affetto, memoria e rinascita.